Una mediatrice culturale con l’anima di un artigiano.

Intervista a Xuan Wang, editrice di eccellenza nei progetti di scambio culturale

AP: Buon giorno, signora Wang, grazie per aver accettato la mia intervista. Ultimamente ha pubblicato una serie di libri su progetti di scambio culturale molto interessanti.
Mi può parlare del suo lavoro da editrice?

Xuan Wang: Grazie a lei per il suo invito. Per me, essere un buon editore, significa lavorare sempre in prima linea, e imparare ogni giorno. Il ruolo di un editore parte sempre da un contenuto concreto, ma l’intuizione è importante, deve anche comprendere un insieme di elementi, spesso anche astratti. E’ fondamentale avere degli ideali, degli obiettivi, delle linee guida. Uno dei miei obiettivi è diffondere la cultura allo scopo di promuovere il progresso sociale. Con il tempo si sviluppa un knowhow che ti permette di coordinare testi, immagini, pensieri, sentimenti, sempre con cura e senza fretta. Ricordo quando ero all’inizio della mia carriera, il settore editoriale non era così avanzato come oggi, ogni casa editrice pubblicava pochi libri all’anno, ma ogni pubblicazione era curatissima. La ricerca era attentissima e l’impaginazione impeccabile, con dei contenuti raffinati. Oggi ci sono almeno un centinaio di case editrici in Cina che pubblicano migliaia di libri all’anno. La tecnologia è molto più avanzata, però devo dire che spesso il contenitore è più ricco del contenuto. Noi editori dobbiamo avere la responsabilità e la consapevolezza del nostro lavoro. Ogni libro potrebbe cambiare la vita alle persone che lo leggono, nella speranza di migliorarla.

AP: Ho capito. E secondo lei, nel panorama attuale, come si fa a pubblicare un buon libro?

Xuan Wang: Bisogna avere passione, diligenza, e tanta pazienza. Questo l’ho imparato dagli editori di Beijing Language and Culture University, quando ho cominciato a lavorare con loro nel 2006. Negli anni, ho accumulato molte esperienze, ho capito come relazionarmi con writers, illustratori e come elaborare contenuti che avessero una propria identità. Ogni giorno è una nuova conquista.

AP: Ci racconta dei libri che ha curato lei?

Xuan Wang: Negli anni ho pubblicato: “Conoscenza generale della Cultura Cinese”; “Chinese Geography Common Sense”, “Chinese Paradise” e diverse collane multilingue sulle varietà culturali. Lo scopo è promuovere la cultura cinese nel mondo, e nello stesso tempo proporre ai lettori cinesi le altre culture di eccellenza.

AP: Nella sua esperienza nel mondo dell’editoria, quali sono i momenti di difficoltà?

Xuan Wang: quando sono costretta a rinunciare o a modificare gli ideali prestabiliti. Cerco sempre di mantenere i principi iniziali. Ma oggi spesso bisogna adattarsi al mercato e seguire i gusti della massa. Difficile accontentare tutti. Noi editori a volte dobbiamo insistere di più, e dare priorità alla qualità. Quando non ci riesco, sono delusa.

AP: signora Wang, può dare qualche consiglio ai giovani lettori? Come scegliere i libri da leggere?

Xuan Wang: Leggere libri che ti fanno crescere e migliorare. Seguire più il cuore che il marketing. Non valutare solo i bestseller, gli antichi dicevano “aprire un libro è benefico”, ma secondo me aprire un libro non è necessariamente vantaggioso, se è un buon libro, deve essere utile a te e al tuo stato d’animo. Forse con il boom delle informazioni i giovani d’oggi non dovrebbero nemmeno leggere troppo, ma leggere testi validi.
Certo, i classici vanno sempre letti.

AP: signora Wang, sappiamo che in questi anni lei ha promosso e diffuso attraverso pubblicazioni editoriali le culture diverse sia in Cina che all’estero. Cosa pensa di questa attività?

Xuan Wang: che è molto significativa per me, e devo sempre migliorare. Un buon messaggio culturale abbatte le barriere, aiuta a conoscere chi è diverso da te. Quando una persona è informata, comprende meglio il mondo e amplia le angolature di visione. Così si fa cultura e si creano rapporti benefici con altri popoli. Sono grata per la qualifica di mediatrice culturale, per me è un grande onore, spero di meritare questo titolo.

AP: grazie mille, è stato un piacere. E complimenti per il suo lavoro.

In questa intervista abbiamo affrontato insieme alla signora Xuan Wang vari argomenti del mondo editoriale e del valore degli scambi culturali.
E’ stata una conversazione molto professionale e sincera.

Xuan Wang

Nata in Cina nel 1981, si laurea in letteratura cinese nel 2003 presso la Beijing Language and Culture University. Presso la stessa Università ottiene il Master in Didattica nel 2006.
Impegnata nella scrittura, ricerca e sviluppo, pianificazione, editing ed editoria su cartaceo, audio e video, multimedia, e-book.

Ha vinto numerosi premi internazionali e nazionali, ha ricevuto riconoscimenti nel campo della cultura.
Lavora attualmente come Direttore didattico all’Istituto Confucio di Pechino.

Premi:
Dal 2011 al 2016 ottiene 4 Best Awards della Beijing Language and Culture University Press: editore, qualità del montaggio, editore di pianificazione e assistente alla regia.
Nel 2015 ha vinto il premio per il miglior Copywriting di propaganda della Beijing Language and Culture University Press.
Dal 2016 al 2017 ha lavorato come responsabile del team di progetto di “China Micro Lens” e “Standard Chinese Conversation 360 Sentences” che ha vinto il Best Project Development Award della Beijing Language and Culture University Press.
Nel 2017 ha redatto la tesi “Preliminary Exploration of the Development Model of Experiential and Open Chinese Audiovisual Texts Based on Internet Media” e ha vinto l’Outstanding Paper Award della China University Press Association Paper Selection Activity, ed è stata selezionata nella “Cultural Responsibility of Editors in the New Era”.
Nel 2020 ha partecipato alle riprese del documentario “Lop Nor” come consulente letterario e sceneggiatore, e ha vinto il “Best Screenplay Award” dell’Asian Film Association.
Nel 2020 ha vinto il premio “Best Editor” della United Nations World Federation of Literary and Art Circles.
Nel 2020 ha vinto il “Premio Arte Contemporanea Francese”, “Firenze Toscana, Italia”
Art Award”.
Nel 2021 ha vinto il “Cultural Communication Promotion Award” e l’”International Communication Literature Award”.

Angelo Pieroni

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